La donna e la scienza

Esiste un metodo per insegnare alla propria moglie?

Domanda:
Questo è un uomo di Francia che pone una domanda tramite internet. Egli dice: qual è il metodo (da seguire) nell’istruzione della moglie da parte dell’uomo, in particolare quando i conflitti tra di loro sono numerosi?

Risposta:
(Deve fare) quello che può. Prima di tutto si risolve ad istruirla, si decide alla sua istruzione, in quanto egli è un pastore e lei fa parte del suo gregge e la miglior cosa che il pastore possa offrire al suo gregge è di donargli l’insegnamento nelle questioni della religione, poichè non ci sono scuse per nessuno, assolutamente.

Sheikh Zayd Ibn Mohammed Al Madkhali

el3ilm.wordpress.com
da: sounna-traduction.forums-actifs.net

Tradotto da Umm Zuhur

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Argomenti base di scienza islamica per una donna molto occupata in casa

Domanda:
Una donna vorrebbe cercare la scienza, ma è molto occupata con gli affari di casa, in quanto ha molti bambini.
Qual è il Vostro consiglio per lei e che cosa dovrebbe fare?

Risposta:
Come abbiamo detto in una risposta precedente, è obbligatorio per lei imparare il Fard ‘Ayn (n.d.t. l’obbligo individuale, cioè ciò che è obbligatorio conoscere per ogni musulmano) nelle questioni del Tawhid, della fede e delle altre cose dell’adorazione come la purificazione, la preghiera, la ‘Umra, il Hajj se lei vuole fare il Hajj e argomenti simili a questi.
Conseguentemente deve chiedere al marito di darle le cassette e i supporti necessari, in modo che lei possa imparare attraversi questi (mezzi).

Allo stesso tempo, se c’è qualcosa di cui non è certa, deve chiedere alla gente di scienza.

Sheikh AbduLlah Al-Ghudayân

el3ilm.wordpress.com
da: twitter.com/salafiscastres

tradotto da Umm Zuhur

I consigli dei sapienti per iniziare a studiare

Il programma che abbiamo preso come spunto per preparare i presupposti di uno studio sistematico, propone oltre all’ora quotidiana di Corano, un percorso settimanale, in cui il sabato si studia Tawhid e negli altri giorni della settimana si studiano le altre materie, come fiqh, esegesi coranica (tafsir), libri che suscitano emozioni (ar-raqa’iq), buon comportamento, grammatica araba, hadith etc.

Per chi non può seguire un programma intensivo, occorrerà – come consiglia Sheikh Madkhali per le donne interessate all’apprendimento della scienza islamica – inziare dall’ ‘aqida (il credo) e quindi dalla base del credo che è il tawhid, l’unicità.

I libri consigliati per il primo livello del programma citato in partenza, sono i seguenti:

1) Al-’usûl ath-thalâtha di shaykh el Islam Muhammad Ibn ‘Abd al-Wahhâb.

2) Al-qawâ‘id al-’arba‘a dello shaykh Muhammad Ibn ‘Abd al-Wahhâb.

3) Al-’usûl as-sita dello shaykh Muhammad Ibn ‘Abd al-Wahhâb.

4) Arkân al-’imân dello shaykh Muhammad Ibn ‘Abd al-Wahhâb, o dello shaykh Muhammad Ibn ‘Uthaymîn, o dello shaykh Muhammad Jamîl Zînou.

Se andiamo a vedere quali sono i libri consigliati nel programma di studi proposto da Ibn ‘Uthaimin, vediamo che per il livello n.1 i testi sono:

ثلاثة الأصول – Thalatha al-Oussoûl (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

القواعد الأربعة – al-Qawâ-îd al-Arba’ah (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

كشف الشبهات – Kachf ach-Choubouhât (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

كتاب التوحيد – Kitâb at-Tawhîd (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

Se poi confrontiamo con i testi proposti da Fawzan ai principianti avremo i seguenti tre:

« thalâthah al-u sûl»

« kashfu-shshubuhât »

« kitâbu-ttawhîd »

tutti dello shaykh Muhammad Ibn ‘Abd-AlWahhâb

shaikh Al-Madkhali alle donne che vogliano iniziare un percorso di studio consiglia:

Libro dei tre principi (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

Libro kashf ashoubouhates (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

Kitabu-ttawhid (sh. Mohamed ibn abd Al Wahhab)

La maggior parte dei sapienti sulla sunna consigliano quindi  di iniziare lo studio della scienza islamica dai “I tre fondamenti” di Sheikh Ibn Abd Al Wahhab e di proseguire con gli altri libri dello sheikh.

Il testo non va studiato da solo, ma sempre accompagnato dal commentario di un sapiente sulla sunna, per evitare di distorcere il significato di alcuni passaggi che potrebbero essere malcompresi da chi si accosta a questi testi senza scienza e senza la supervisione di una guida preparata in grado di dare spiegazioni basate su fonti autentiche dal corano e dalla sunna.

Per chi ha bisogno di basi propedeutiche, ottimo il testo di Ibn Baz tradotto da Sezione Islamica Italiana:

Lezioni importanti per la comunità musulmana

O, come consiglia sheikh Muqbil, il testo Al Qawl al-Mufid fi Adillati-t-Tawhid dello Sheikh Muhammad ibn Abd-el-Wahhab al-Yemeni al-Wasabi.

Il ruolo della donna predicatrice

fatawa donneDomanda: Qual è il ruolo della donna predicatrice che dice: ‹‹Il Messaggero di Allah SallaLlahu ‘Alayhi wa Sallam ha detto: “Trasmettete da me anche solo un versetto” e ha detto: “Chiunque nasconde una scienza, essa gli servirà da briglia nel Giorno della Resurrezione” ››? La donna deve insegnare quello che impara, anche se la sua situazione non lo permette?

Risposta: Allah Subhanahu wa Ta’ala dice:

فَاتَّقُوا اللَّهَ مَا اسْتَطَعْتُمْ
{Temete Allah per quello che potete}
Corano, at-Taghabun: 16

Le consiglio di studiare “I Giardini dei Devoti”, “Al-Lu’lu’ wal-marjân fîmâ ittafaqa ‘alayhi ash-Shaykhân”[1]  e i versetti coranici e mettersi a predicare tra le donne. Deve [perseverare] se vede che ha un’influenza, anche se lascia alcuni dei suoi lavori [2].
I nemici dell’Islam vanno sulle alture delle montagne e in tutti i luoghi, attraversano le steppe e i deserti per chiamare i Musulmani all’ateismo, al Cristianesimo o ad altre dottrine empie.
Dovremmo dunque chiamare ad Allah, essere assidui e applicarci.

Non è permesso che una donna si alzi e faccia un sermone tra gli uomini né che insegni loro, perché è una tentazione, come abbiamo già detto.
Ella insegni piuttosto alle sue sorelle e ai bambini piccoli dai sette ai dieci anni, che non provano desiderio per le donne.

Per quanto riguarda l’alzarsi tra gli uomini per ammonirli o per far loro una predica, allora no. Questo non è permesso [3].
Deve adempiere al suo dovere presso le donne.

La maggior parte delle donne musulmane credono in altro che Allah. Una invoca ‘Alî Ibn Abî Ṯâlib, un’altra al-Ḥasan, un’altra al-Ḥusayn, ecc. Ci sono anche alcune donne musulmane che – se sono vittime di ingiustizia – guardano il cielo e dicono: ‹‹Guarda Allah, come abbraccia ogni cosa››, pensando che il cielo sia Allah. Noi e voi abbiamo bisogno di assiduità e di applicazione nella Da’wa alle donne. È un grande bene. Ed è ad Allah che chiediamo aiuto.

La stessa cosa per la predica con la scrittura.
Deve scegliere, per la scrittura, un versetto coranico e un ẖadîth autentico del Profeta SallaLlahu ‘Alayhi awa Sallam.
Queste parole – quelle della gente -, questi propositi indistinti, queste filosofie non servono a niente.
Non deve fare la predica tramite un microfono, perché la voce della donna è una tentazione.

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[1] N.d.t. it. ” La perla e il corallo di ciò su cui sono d’accordo i due Shaykh” di Sheikh Muhammad Fu’âd Abd Al-Bâqî

[2] A condizione che questo non sostituisca ciò che è più importante e più obbligatorio, come i diritti del marito e dei bambini.

[3] Quanto all’insegnamento di una donna ad un uomo, ciò ha avuto luogo ai tempi dei nostri predecessori, con delle condizioni legali, ossia sotto forma di domande-risposte da dietro un velo e senza compiacenza nella voce.

[Domanda n°2 allo Sheikh Muqbil ibn Hâdî al-Wâdi’î]

da: Raccolta di fatawa riguardanti le donne, a cura di ‘Amr ‘Abd al-Mun’im Salim, Ed. Al-Hadith, Bruxelles 2008.

Traduzione Umm Sumeyya
Revisione Umm Zuhur

La scienza religiosa che la donna deve apprendere

fatawa donneDomanda: Qual è la scienza religiosa che la donna deve apprendere?

Risposta: È tenuta ad imparare il dogma a partire dal Corano e dalla Sunna, poi la preghiera e il modo in cui il Messaggero di Allah salla Allah alaihi wa sallam ha pregato. Se ha dei soldi, deve imparare quello che Allah le ha ordinato come elemosina legale (Zakât). Se il suo mestiere è il commercio, deve studiare le regole del mercato. Anche se esercita un qualsiasi altro mestiere, dovrà informarsi a proposito delle regole relative a questo mestiere. È quello che è spiegato nel ẖadith dell’Inviato di Allah salla Allah alaihi wa sallam:

طلب العلم فريضة على كل مسلم

‹‹La ricerca della scienza è un obbligo per ogni Musulmano›› [1]

Ovviamente, se è dottoressa, è tenuta a sapere se può isolarsi con un uomo o prodigargli delle cure con l’aiuto di una sostanza illecita. Essa deve conoscere il mestiere che esercita a partire dal Corano e dalla Sunna – voglio dire attraverso prove dal Corano e dalla Sunna – non intendo dire  che deve limitarsi alla scienza del Corano e della Sunna nella medicina [2].

__________________

[1] Questo ẖadith è debole. Numerosi sapienti l’hanno giudicato inaffidabile tra i quali l’Imam Aẖmad e al-‘Uqaylî. Vedere il libro di sheikh Muqbil Al-Irâdât al-‘ilmiyya pag.16

[2] Ibn al-Jawzî dice in Aẖkâm al-Nisâ’ pag. 38: ‹‹La donna è un individuo responsabile allo stesso grado dell’uomo. Essa deve imparare gli obblighi che le incombono per acquistare la convinzione che la spinge a conformarvisi. Se non ha né padre né fratello né marito né Maẖram per insegnarle le prescrizioni religiose e come assolvere gli obblighi, ciò le sarà sufficiente, anche se non ha consultato nessuno né ha imparato. Se una donna che conosce ciò è disponibile, imparerà da essa altrimenti imparerà da Shuyûkh e uomini di  età avanzata e comunque senza che si isolino con essa. Si accontenterà del resto di ciò che è obbligatorio. Quando le succederà qualcosa che riguarda la sua religione, farà delle domande in proposito senza provare la minima vergogna, perché Allah non si vergogna della verità››. Le donne dei nostri predecessori hanno dato un esempio estremamente eloquente di assiduità nell’apprendimento e nell’insegnamento. Il pudore non ha impedito loro di istruirsi nella religione. Infatti è stato rapportato in modo autentico che ‘Âisha ha detto: ‹‹Come sono eccellenti le donne degli Anṣâr, la timidezza non impediva loro di istruirsi nella religione›› Rapportato da Aẖmad t. 6 pag.147 e Abû Dâwud n°316 da ‘Âisha. Si trova anche da al-Bukhârî senza catena di trasmissione ma sotto forma di certezza.

[Domanda n°1 allo Sheikh Muqbil ibn Hâdî al-Wâdi’î]

da: Raccolta di fatawa riguardanti le donne, a cura di ‘Amr ‘Abd al-Mun’im Salim, Ed. Al-Hadith, Bruxelles 2008.

Traduzione Zahra Umm Sumeyya
Revisione Umm Zuhur