scienza del cuore

Se il cuore è pieno di false credenze

Se il cuore è pieno di false credenze e falsi desideri, non resterà più spazio per credere nella verità e amarla.
[Ibn Qayyim]

Che Allah ci guidi alla verità, ci insegni ad amarla, ci fissi su di essa e ci riunisca in paradiso.

Umm Zuhur

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Alla veglia di Ramadan

Alla veglia del mese di Ramadan il profeta – sallaLlahu alaihi we sellem – esortava i suoi compagni, e tramite essi tutta la sua comunità, con queste parole:
«Ramadan è venuto a voi! E’ un mese di benedizione.  Allah vi avvolge di pace e fa scendere la misericordia. Alleggerisce dagli errori ed esaudisce le richieste. Allah vi guarda competere con ardore in questo intento e si vanta di voi con gli angeli. Mostrate ad Allah il meglio di voi, poiché è davvero infelice chi è privo della misericordia di Allah, il Potente, il Maestoso!»

[Rapportato da Ibn Maja]

Tradotto da Umm Zuhur e Umm Sumeyya

Dieci cause che risultano dall’amore di Allah per il suo Servo e dall’amore del Servo per il suo Signore

Prima, recitare il Corano meditando sui suoi significati e su ciò che si intende.

Seconda, avvicinarsi ad Allah compiendo azioni volontarie, dopo il compimento di quelle obbligatorie. Questo è quanto si afferma in un Hadith Qudsi: ” Il mio servo continua ad avvicinarsi a Me compiendo azioni volontarie finché io lo amo.”

Terza, Il continuo ricordo di Allah in tutte le circostanze, con la propria lingua, cuore e azioni. L’estensione del proprio amore per Allah è determinato da questo.

Quarta, dare precedenza a quello che Egli ama rispetto a ciò che si ama quando si è colti dai propri desideri.

Quinta, il cuore è avido dei Nomi di Allah e dei Suoi attributi, e il cuore erra nel giardino della conoscenza.

Sesta, scrutare la gentilezza di Allah, [la Sua] bontà e generosità, sia nascoste che aperte.

Settima, e questa è la più bella, il cuore è soffice, sottomesso e remissivo di fronte ad Allah.

Ottava, essere solo con Allah nel momento in cui il Signore scende durante l’ultima parte della notte mentre si legge il Suo Libro e concludendo chiedendo perdono e ci si pente.

Nona, sedersi con la persona amata e sincera, beneficiando dal più fruttuoso dei suoi discorsi. E non parlare a meno che parlare sia più benefico e si sa che possa migliorare il tuo stato e possa essere utile agli altri.

Decima, rimanere lontano da ogni causa che si frappone tra il cuore e Allah.

 

[Ibn Qayyim al Jawziyyah, Fonte: Madarij as-Salikin (vol. 3, pag 17-18)]

 

tradotto da Umm Ismail

http://alghurabaa.net

 

C’è nel cuore

C’è, nel cuore,

una dispersione che solo l’andare verso Allah può raccogliere,

e un vuoto che solo la compagnia di Allah , nella solitudine (del cuore), può togliere,

e una tristezza che solo la conoscenza di Allah e la sincerità nel comportarsi con Lui possono cacciar via,

e un’agitazione che solo il raccogliersi su Allah e il fuggire da Lui verso Lui stesso possono fermare,

e dei fuochi di pentimento che solo l’accettazione dei suoi ordini, divieti e sentenze, e l’abbracciare la pazienza su tutto questo fino ad incontrarlo, solo questo può spegnerli,

e una forte ricerca che non si ferma fino a quando non diventa solo Allah il suo ricercato,

e un bisogno che solo l’amore di Allah, il suo continuo DHIKR e la totale dedizione a Lui possono colmare, e se dovesse (il cuore) avere tutto il mondo con ciò che contiene, non potrà mai colmare quel bisogno,

e una malattia che solo l’incontro con il suo signore nel giorno delle continue ricompense può guarire.

[Ibn al Qayyim]

Traduzione a cura di El ‘ilm

Le cose più sorprendenti – Ibn Al Qayyim

Una delle cose più sorprendenti è:

– Che tu Lo conosca, ma senza amarLo.

– Che tu senta il richiamo del Suo Messaggero salla Allahu ‘ alayhi wa sallam e che tu tarda a rispondere.

– Che tu conosca il valore del guadagno che si ha commerciando con Lui, ma nonostante tutto commerci con altri che Lui.

– Che tu conosca i gradi della Sua rabbia e nonostante questo tu ti esponga ad essa.

– Che tu senta la Sua lontananza quando Gli disobbedisci, senza cercare la Sua compagnia obbedendoGli.

– Che tu senta l’oppressione del cuore quando menzioni altro che le sue parole e parli di altri che Lui, e non cerchi di calmare il tuo petto invocandoLo e rivolgendoti a Lui.

– Che senti la punizione quando il cuore si attacca ad altri all’infuori di Lui, senza fuggire verso il ritorno e verso il pentimento nei Suoi confronti.

Ma la cosa più sorprendente di tutte è che tu sai di non poter fare a meno di Lui e sai di essere la creatura che ha più bisogno di Lui, ma ti distrai da Lui e aspiri a raggiungere quello che tuttavia te ne allontanerà.

[ Fonte: “Meditazioni ” Ibn Al Qayyim , Edizioni Tawbah , pp.109 -110 ]

Traduzione Umm Sumeyya e Umm Zuhur

Niente è più utile al cuore della lettura del Corano

In linea generale, niente è più utile al cuore della lettura del Corano con meditazione e riflessione.

Ciò riunisce tutte le tappe che attraversano coloro che camminano (verso Allah), tutte le situazioni vissute da coloro che agiscono (per Allah) e tutti i livelli di coloro che conoscono (Allah).

E’ questo ciò che crea l’amore, il desiderio di incontrarLo (shawq), la paura, la speranza, la dedizione (ineba), la fiducia, la soddisfazione, il fatto di affidarsi a Lui, la riconoscenza, la perseveranza e tutte le condizioni che fanno sì che il cuore viva e raggiunga la perfezione.

Ed è ugualmente questo ciò che allontana da tutti gli errori e dalle azioni biasimevoli che causano la cattiva salute del cuore e la sua morte.

Se la gente sapesse tutto ciò che racchiude la lettura del corano con meditazione, avrebbero tralasciato tutto per dedicarvisi.

Colui che legge con riflessione e si ferma su un versetto di cui ha bisogno per curare il suo cuore, deve ripeterlo, anche se deve farlo cento volte, anche tutta una notte, perchè leggere il corano con riflessione e meditazione è preferibile alla lettura del corano per intero senza meditarci su, cercando di comprenderne il senso.

Questo è ugualmente più profittevole per il cuore e più propizio all’ottenimento della fede e alla degustazione del sapore del Corano.

 

Estratto da Miftâh Dâr As Sa’âda (Le chiavi della casa della felicità) p.89

[Imam Muhammad Ibn Abî Bakr Ibn Qayyîm al-jawziya]

 

Traduzione Umm Zuhur